Come produrre il vino in casa

Produrre il vino in casa

Produrre il vino in casa non è una cosa impossibile ma, naturalmente, prima di iniziare occorre informarsi bene sul da farsi, avere a disposizione le attrezzature necessarie ed una cantina dove svolgere le varie operazioni.

Come fare
Difficolta': Moderatamente facile

1 Innanzitutto, è necessario procurarsi l'uva più adatta per produrre un vino da pasto di 12-13°; quindi, la si può acquistare direttamente dal contadino o presso un'azienda vinicola. Poiché la produzione di vino bianco richiede una esperienza maggiore, è consigliabile scegliere dell'uva rossa tenendo presente che con 3 quintali di uva si possono ricavare più di 200 litri di vino.

2 Per trasportare l'uva si può utilizzare anche un'automobile purché abbia lo spazio sufficiente per contenerla, cercando di sistemarla nei cestoni forati che è possibile farsi prestare dal contadino o dall'azienda stessa. Inoltre, è possibile richiedere a questi ultimi che venga effettuata l'operazione di pigiadiraspatura, cioè oltre a pigiare l'uva vengono tolti anche i raspi, e portare, quindi, a casa solamente il mosto.

3 La cantina deve avere una temperatura costante tra i 18 e 20°C. Se non è stato possibile far già pigiadiraspare l'uva, si può acquistare una pigiadiraspatrice anche di seconda mano dalla quale si ottiene l'uva ammoscata che va messa in una vasca in acciaio inox, riempita per non più di tre quarti. Se si utilizza, invece, solamente la pigiatrice rimarranno i raspi i quali possono dare al vino un sapore erbaceo.

4 Nella vasca, l'uva ammoscata inizia in circa 3 giorni il neturale processo di fermentazione; quindi, si vedranno affiorare in superficie le bollicine perché i lieviti naturali dell'uva trasformano gli zuccheri in alcol. Nel caso in cui si voglia accelerare il processo, si possono utilizzare dei lieviti che possono essere acquistati presso un emporio enologico o un consorzio agrario: per 3 quintali di uva ne occorrono 60 grammi.
Inoltre, è necessario acquistare in farmacia del bisolfito di potassio e scioglierlo nella vasca con l'uva ammoscata nella proporzione di 4 g per quintale, ciò per la sua azione antisettica, antiossidante e battericida.

5 Fatte queste operazioni, inizia il processo di fermentazione che, in genere, dura 10-15 giorni. Nel frattempo, occorre provvedere al rimontaggio: in questa fase il "cappello della vinaccia" si alza, cioè affiorano le bucce che non devono inacidire asciugandosi in superficie; quindi, è necessario rivoltare il mosto-vino portando il fondo in alto e affondando le vinacce, tramite l'utilizzo di una apposita pompa. Il mosto-vino va girato molto bene per circa due minuti due volte al giorno.

6 Trascorse due settimane, il processo di fermentazione dovrebbe essere terminato; per valutarne l'ultimazione si deve utilizzare uno strumento chiamato mostimetro, che misura il grado zuccherino con la scala "babo" e quando il misuratore scende oltre lo zero è arrivato il momento di svinare.
Pertanto, si apre il grosso rubinetto alla base della vasca e si versa il mosto-vino in damigiane da 54 litri; dopo 10 giorni, però, occorre travasare il contenuto di ogni damigiana in un'altra, lasciando via gli ultimi 3-4 cm di fondo, ossia le fecce. Da tenere presente che questa operazione va ripetuta a distanza di altri 20 giorni dalla prima, poi lasciando passare un mese e mezzo e, infine, due mesi per complessivi 4 travasi.

7 Mentre il periodo ideale per produrre il vino in casa va da agosto fino agli inizi di ottobre, nella successiva tarda primavera è possibile imbottigliare il contenuto delle damigiane, dando la preferenza ai tappi di sughero, che sono considerati i migliori, per la chiusura delle bottiglie.








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Avatar dell'user Sabrina
Inviato da Sabrina il 30-10-10

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