Come riconoscere e curare l’otoacariasi (acari dell’orecchio)

Immagine come fare

Gli acari sono dei piccoli parassiti che “vivono” e si riproducono sulla pelle e sul manto di cani e gatti.
Questi parassiti sono all’origine della malattia nota come rogna, per la quale gli animali iniziano a grattarsi in modo frenetico, a volte fino a scorticarsi. La rogna colpisce solitamente gli animali randagi, e molto raramente gli animali domestici. Tuttavia c’è una forma di infestazione da acari che colpisce indistintamente cani e gatti, adulti o cuccioli, sia randagi che domestici: l’otoacariasi, ovvero gli acari dell’orecchio.
La presenza dei parassiti dentro l’orecchio, oltre che causare un normale fastidio e prurito, con conseguente infiammazione a causa del grattarsi da parte dell’animale, può portare all’insorgere dell’otite, fino all’estrema conseguenza della sordità dell’animale. Per questo motivo, è molto importante riconoscerne i sintomi e curare la malattia scrupolosamente, per evitare che le colonie di parassiti si espandano fino al condotto uditivo interno, rendendo più complicata e prolungata la terapia e la loro eliminazione.

Come fare
Difficolta': Moderatamente difficile

Necessario

  • Antipulci e antizecche (spray, lozioni, shampoo)
  • Batuffolo di cotone e cotton fioc
  • Olio di vaselina
  • Farmaci antiacari per cane o gatto

1 Preoccupiamoci di pulire le orecchie dei nostri cani o gatti almeno una volta a settimana, usando un batuffolo di cotone imbevuto di qualche goccia di olio di vaselina. Usiamo un batuffolo di cotone pulito per ogni orecchio. Se controlliamo spesso la pulizia delle orecchie, ci sarà più facile accorgerci dell’eventuale insorgere di problemi del condotto uditivo.

2 L’otoacariasi è estremamente contagiosa. La trasmissione degli acari avviene in modo diretto, attraverso il contatto tra un animali che soffre di otoacariasi e un altro sano. Il contatto indiretto, ovvero attraverso l’ambiente, è raro ma possibile (gli acari sopravvivono fuori dall’orecchio due settimane). Dunque quando sappiamo con certezza che il nostro animale può venire a contatto con un soggetto malato, evitiamo in ogni modo che ciò avvenga.

3 Esistono diversi tipi di acari dell’orecchio, che possono indistintamente infestare sia i cani che i gatti. I più predisposti a questa malattia sono tuttavia statisticamente i felini. È opportuno sapere che i parassiti in questione non possono infestare l’uomo.

4 Il periodo di incubazione degli acari dura circa due settimane, mentre la loro vita adulta dura circa due mesi. Essi si riproducono molto velocemente, soprattutto durante la stagione calda. Inoltre le uova degli acari possono essere trasportate anche dalle pulci.
Dunque è opportuno che i nostri animali vengano protetti con prodotti antipulci per evitare questa forma di contagio.

5 L’otoacariasi è una malattia che non deve essere trascurata fin dalla sua prima manifestazione: se notiamo che l’animale si gratta l’orecchio o sbatte la testa, controlliamo l’interno delle sue orecchie. In ogni caso rechiamoci dal veterinario per una visita approfondita.

6 Se riscontriamo immediatamente intorno e dentro il padiglione auricolare delle croste bruno-rossastre, non confondiamole immediatamente con semplice sporcizia, ma potrebbe trattarsi di macchie di sangue (fresco o coagulato). Ciò indica che la malattia è già in una fase avanzata e bisogna intervenire immediatamente.

7 Il mancato intervento comporta un serio danneggiamento del condotto uditivo e del timpano dell’animale ad opera degli acari. Le estreme conseguenze sono quindi l’otite, la perdita dell’udito, e in caso ci sia uno scuotimento violento del capo da parte dell’animale, ciò può causare un otoematoma, ovvero la rottura dei capillari dell’orecchio (la cura di quest’ultima richiede una terapia chirurgica).

8 La cura dell’otoacariasi dovrà essere stabilita dal nostro medico veterinario, che predisporrà sia la terapia che la posologia adatta. In linea di massima, prima di iniziare la cura, è opportuno ripulire dal cerume nero l’orecchio esterno e il condotto uditivo dell’animale, usando batuffoli di cotone e cotton fioc.

9 In commercio ci sono vari prodotti per uccidere gli acari e curare l’animale. Questi farmaci contengono insetticidi, e per questo sono specifici esclusivamente per gli animali. Tuttavia, non bisogna utilizzare indistintamente i farmaci per curare i cani con quelli dei gatti: i prodotti specifici per la cura dei cani risultano particolarmente tossici per i gatti.

10 La cura può avere una durata variabile che va da 1 a 3 settimane, e comunque si prolunga finché non sono stati eliminati i parassiti. La terapia deve essere scrupolosamente seguita con costanza, per poter agire in modo efficace.

11 Poniamo attenzione anche alla coda dell’animale. Quando il cane o il gatto si accucciano, mettono la coda in prossimità delle orecchie, dunque eliminare gli acari dalle orecchie, ma non trattare la coda, sarebbe perfettamente inutile. Per questa zona utilizziamo prodotti appositi per debellare pulci e zecche.


Consigli, avvertimenti e risorse utili

- Consigli

  • Se abbiamo in casa più di un animale domestico, e sospettiamo l'otoacariasi su di uno di essi, controlliamo anche le orecchie degli altri. In caso sia necessario, trattiamo tutti gli animali contemporaneamente.








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Avatar dell'user caterina
Inviato da caterina il 11-10-10

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