Come riconoscere le malattie dell'utero

Riconoscere le malattie dell'utero

L'utero è l'organo femminile che rimanda subito all'idea di poter essere madri ed è molto importante, a qualsiasi età, tenerlo sotto controllo. Questa guida illustra quali sono i disturbi più frequenti e le cure dolci più efficaci.

Come fare
Difficolta': Facile

1 Il fibroma uterino è un tumore del tutto benigno, molto frequente durante la vita fertile delle donne (specie dopo i 35 anni). Si forma, sotto l'influsso degli ormoni estrogeni, per lo sviluppo eccessivo del tessuto connettivo o delle cellule muscolari delle pareti dell'utero. Se è piccolo può anche non dare sintomi; se è più grosso, invece, può provocare un flusso doloroso e molto abbondante, senso di peso nella parte bassa della schiena e perdite di sangue tra un ciclo e l'altro (spotting).

2 Per poter scoprire le dimensioni del fibroma (o dei fibromi perché ce ne può essere più di uno) occorre una ecografia specifica: nel caso di un fibroma piccolo l'unica cosa da fare è tenerlo sotto controllo dal ginecologo; se, invece, l'ecografia lascia dei dubbi si effettua un altro esame, l'isteroscopia diagnostica, che permette di visualizzare quei fibromi nell'utero che possono sfuggire all'ecografia. Quest'ultimo esame, poiché può essere doloroso, si fa in day hospital e, in genere, in anestesia locale ma il vantaggio che presenta è quello che, nella stessa seduta, possono essere asportati con un bisturi elettrico il fibroma o i fibromi che si sono sviluppati. L'intervento non lascia cicatrici né traumi per gli organi. Al fine di controllare un flusso troppo abbondante ed evitare, quindi, la crescita di fibromi si può ricorrere all'omeopatia assumendo phosphorus, platina, thuya, chi secondo le prescrizioni mediche.

3 L'endometriosi è un disturbo dato dalla presenza di endometrio, che è la mucosa che ricopre l'interno dell'utero, in altre zone del corpo come peritoneo, tube, ovaie e vescica. Sotto l'influsso degli ormoni, tutti i mesi questi tessuti che si trovano in zone anomale si sfaldano provocando un sanguinamento di tipo mestruale. Non trovando sbocchi, il sangue ristagna e può formare cisti, fibromi o aderenze nelle tube e nel collo dell'utero che, in alcuni casi, possono mettere a rischio la fertilità. Le cause di questo disturbo sono sconosciute e i sintomi possono essere molto variabili: dall'assenza totale si va ad intensi dolori al basso ventre (specie durante le mestruazioni e i rapporti sessuali), mal di schiena, cistiti frequenti e disturbi intestinali; qualche volta anche allergie e problemi digestivi.

4 In caso di sintomi sospetti, oltre alla visita ginecologica e all'ecografia, è consigliata una laparoscopia, un esame fatto in anestesia locale che permette di rimuovere subito le cisti più evidenti e che consiste nell'introduzione, attraverso una piccola incisione praticata nell'ombelico, di una sottile sonda a fibre ottiche. Per attenuare i sintomi può essere prescritta la pillola anticoncezionale; l'omeopatia mette a disposizione thuya e graphites sempre, però, dietro controllo medico. Per ristabilire l'equilibrio ormonale può essere utile anche l'agopuntura.

5 La cervicite è una infiammazione del collo dell'utero, spesso conseguenza di una infezione trascurata; altre volte può essere causata dalla cosiddetta piaghetta (una erosione del collo dell'utero); anche il calo degli estrogeni, responsabile di un assottigliamento della mucosa, può dare origine al problema. La cervicite provoca perdite biancastre abbondanti a volte accompagnate da piccole emorragie, durante o dopo i rapporti sessuali; possono insorgere anche dolori alla schiena e al basso ventre.

6 Per curare la cervicite è necessario individuare il germe responsabile dell'infezione: quindi potranno essere prescritti, a seconda dei casi, antibiotici o medicine contro i funghi. Se l'infezione è più estesa può essere consigliata la diatermocoagulazione con la quale si elimina la parte di tessuto malato con uno strumento che emette corrente ad alta frequenza. Come terapie dolci, si può ricorrere agli ovuli vaginali a base di calendula, semi di pompelmo e propoli che sono antinfiammatori e antisettici; oppure quelli composti da tea tree oil (potente antisettico), olio essenziale di lavanda, propoli e crab apple (un fiore di bach che ha effetto antibiotico). Si ricorda anche il sangre de grado, un estratto fitoterapico dell'america latina, che è un potente antiemorragico e cicatrizzante: versarne un cucchiaino in tanta acqua quanta ne contiene una normale doccia vaginale per lavande interne, il tutto fino a miglioramento.

7 L'endometrite è una possibile conseguenza di vaginiti e cerviciti trascurate: le cure tempestive sono importanti per salvaguardare la fertilità. I disturbi sono simili a quelli della cervicite cioè perdite consistenti di colore giallastro, spesso di cattivo odore e, talvolta, con tracce di sangue;possibili dolori sopra il pube.

8 In caso di sintomi sospetti, sarà prescritto un esame del sangue e una isteroscopia. Generalmente l'endometrite si cura con antibiotici e guarisce nel giro di due settimane. La fitoterapia mette a disposizione crab apple, utile per attenuare quel senso di poco pulito che spesso accompagna questi disturbi.








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Avatar dell'user Sabrina
Inviato da Sabrina il 11-09-10

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